Nel lavoro che sto facendo adesso, la differenza tra dare ed avere è il fulcro di tutto...quando muovi cifre vorticose a 6 zeri, 10 cents di dare od avere sono tutto...inizialmente dicevo "che sarà mai, mando tutto a pareggio" e invece no, quei piccoli apparentemente insignificanti soldini servono a tenere in piedi l'equilibrio dei delicati movimenti contabili che intercorrono tra noi e i clienti...
Io non sono fatta per questo lavoro...
I centesimi per me contano, contano tanto, ma fanno parte di un contesto unico, non devo confrontarli ai milioni che non ho, li gestisco perchè sono loro il mio piccolo mondo...
Il mio piccolo mondo sta per cambiare....
Dare, avere....alla fine del mese si fa il bilancio...improrogabile, il 30 o il 31, deve essere lì, consegnato con tutti i dettagli, con una crocetta verde o rossa....io i bilanci li faccio quando gli allarmi dentro di me suonano nel mezzo della notte e mi fanno passare ore a fissare l'orario proiettato sul soffitto, quando sento di non sopportare nessuno perchè non sopporto me stessa (cit.tatinica.. :D), quando mi chiedo, nel bel mezzo di una piazza a Roma, circondata da amici e piena di alcool "ma che sto facendo?", quando a pochi giorni dal 29esimo compleanno, alla domanda ciclicamente autoimposta "sei felice?", a cui nonostante tutto ho praticamente sempre risposto "sì", rispondo "no", quando ti rendi conto che la vita che stai facendo non ti piace, e quando senti che arriva il momento di prendere una di quelle decisioni eclatanti, a metà tra il razionale e l'impeto di follia, una di quelle decisioni con strascichi pesanti, per te e per chi ti sta intorno, una di quelle decisioni che continuano a tenerti sveglia a fissare l'orario sul soffitto la notte, ma che ti danno la sensazione di avere un peso in meno sul cuore...
Mesi fa, davanti alla prospettiva di tornare a casa, mi veniva l'ulcera...davanti all'idea di "crescere", di tentare l'avventura dell'imprenditoria, di tornare ad affrontare vecchi fantasmi e nemici spesso invisibili che 3 anni fa avevo deciso di cercare di dimenticare, mi sentivo stringere lo stomaco...ora le cose sono cambiate...ora la mia ulcera ha un tatuaggio con la madonnina e il duomo, e con la P allungata...ora mi sento pronta a crescere, a fare il salto, a sfidare la sorte....sarà difficile, sarà difficile affrontare il distacco dalla mia seconda famiglia, dalle mie sorelline minori, da tutti gli amici incontrati per caso e diventati importanti, dalle abitudini, dai posti che ho imparato ad amare, dai week end fuori porta a guardare partite di rugby e mangiare bere ridere cianciare fino a notte, sarà difficile, ma è una sfida che è arrivato il momento di affrontare.....
Me ne torno a casa, a provare a correggere la fortuna, a trovare un angolino di pace, a creare un piccolo paradiso con vista mare, portando con me, dentro di me, tutti quelli che mi hanno aiutato e amato in questi anni, quelli che sono il mio buongiorno e la mia buonanotte, quelli con cui ho condiviso momenti radiosi e oscuri...vi voglio bene, e non ve lo dico per retorica....e per quanto vogliate restare attaccati alle vostre casette padane, sappiate che una parte di voi si trasferirà presto in Terronia!
song of the day "camera a sud" vinicio
Gita a Rontano, 2
1 anno fa
