lunedì 8 settembre 2008

Non sarebbe bello...?

Pulito come un solitario mi scrollerò di dosso l'obbedienza non brucerò come un'efelide nell'acido della mia insonnia sarò solo nervi e niente grasso scintillante come una moneta nella benzina scaltro come un affamato veloce come una faina veglierò per sempre dormirò vestito starò addosso alla vita come un segugio come un mastino non guarderò mai più l'orologio prenderò d'anticipo il mattino....

song of the day "Ss dei naufragati" Vinicio

giovedì 4 settembre 2008

Rob.....Rob.............

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
"Come chi guida un carro trainato dai buoi nella stagione dei monsoni o chi comanda una nave incagliata, a volte per andare avanti bisogna saper tornare indietro", ha scritto John Barth in The friday book. Prendi in considerazione questa tattica, Ariete. Tirarsi indietro potrebbe essere la cosa migliore da fare in questo momento, arrendersi potrebbe rivelarsi un colpo da maestro. Per sfruttare al meglio questa strategia devi impedire al tuo ego di prendere il controllo della situazione: non farti guidare dalla vergogna o dall'orgoglio, non umiliarti e non lasciarti trascinare dalla sete di vendetta. Cerca di essere obiettivo, neutrale, equilibrato.


Compiti per tutti. Ti hanno mai detto che non saresti mai stato capace di fare una certa cosa? È il momento di dimostrare che si sbagliavano.

mi no digo niente, ma gnianca no taso..


avevo dimenticato la song of the day...aspettavo da mesi di poter mettere questa..
"ouverture 1812 Tchaicovsky" da V per Vendetta... a me questa scena mette i brividi ogni volta..

martedì 2 settembre 2008

'Round thir(s)ty

In realtà questo post volevo scriverlo ieri, il 1 settembre, ma sono facile alla distrazione ultimamente e non mi sono resa conto di essere quasi a mezzanotte e di aver scritto solo un rigo...ieri era un giorno da grandi progetti, il primo giorno del primo mese post agosto che cade di lunedì..in giorni così immancabilmente decido di buttare giù una serie di To Do's ASAP che, diciamocelo, immancabilmente durano un mese o non vengono neanche mai portate a termine..la verità è che il tempo di prendere carta e penna non l'ho neanche avuto, voi starete anche lavorando ma sfido chiunque a fare la babysitter a un cucciolo novemesenne per 5 ore di seguito senza praticamente neanche potersi sedere un attimo, per poi tornare a casa e uscire dopo 20 minuti per salutare chi se ne torna al nord dopo 2 settimane di ferie a casa, con un'angoscia nel cuore che quasi mi sembrava di sentirla, forse perchè l'ho provata tante volte anche io negli ultimi 3 anni, e in quel momento ho pensato che se c'è una cosa di cui sono felice al momento è proprio questo, non sentire quell'ansia da distacco, da ritorno a Milano, quella sensazione che nei 5 minuti prima di salire sull'aereo o sul treno ti fa venire in mente tutto quello che nei giorni passati giù non hai detto o non hai fatto, e all'improvviso ti sembra tutto così importante, e vorresti fermarti, mandare tutto all'aria, i tuoi capi con l'accento meneghino, le tue colleghe isteriche e represse, la gente triste nella metro, i contratti del cazzo con cui lavori....poi lo fai...e che succede? che sì, sei felice di non essere tu a dover partire, ma chissà perchè cerchi quasi di "succhiare" dagli altri terroni emigrati quella sensazione, perchè il gene del nomadismo non ti lascia in pace, perchè già progetti Praga e Siviglia con le amiche e ancora non sai se vedrai mai uno stipendio ma chissenefrega, l'importante è viaggiare, magari anche solo sperare di farlo no?
Vabbè, volevo parlare di altro...in questi giorni ho avuto modo di incontrare gente che conosco da una vita, gente che non vedevo da anni, gente che quando incontri parte il mezzogiorno di fuoco di sguardi, "ha un viso conosciuto perchè l'ho già visto da qualche parte, siamo amici, siamo conoscenti, eravamo fidanzati alle elementari?" finchè uno dei due prende coraggio e ti saluta, alla fine quasi sempre scopri di averlo scambiato per qualcun'altro ma che importa, alla fine sono giorni così, spensierati, in spiaggia, alla Giamaica, che per me è sempre un bel salto nel passato..un giorno c'è stato all'improvviso un temporale...siamo tutti scappati a ripararci su in frescheria, e lì incontri altre persone,e senti quello che dicono quelli vicini a te perchè siete tutti lì come sardine mentre la pioggia cade a secchiate a 20 cm da te..3 persone che non avevo ancora visto, 3 domande identiche, 3 risposte identiche, "hey come va?" "eh cazzo sono un pò in crisi, ho 30 anni e sto passando un momento di transizione".. si dice che la solidarietà non serva a nulla se non tiri fuori i soldi, ma credo che un sorriso di comprensione in questi casi valga più di tanti euri..
Quando abbiamo 15 anni vogliamo averne 20, quando ne abbimo 23-24 vogliamo averne 30, quando ne abbiamo 30 vogliamo averne, toh, 22...è difficile vivere nei nostri panni senza essere anacronistici, senza rimpiangere il passato o bramare il futuro? Ok, sono la prima ad ammetterlo, ho QUASI 30 anni e sono in crisi, ma come si fa ad uscirne? C'è una formula magica, perchè cazzo i 40enni non ci dicono come si supera questa fase invece di stare lì splendidi a dire "eh io alla tua età.."? si potrebbe mettere su un comitato "Circa Trenta" per il superamento dello choc del cambio prima cifra? machecazzo di post, ho sforato la mezzanotte e ho fatto poccio...


song of the day "weapon of choice" fatboy slim

mercoledì 20 agosto 2008

Disturbi sentimentali

Le nuove generazioni soffrono di disturbi alimentari...non mangiano, mangiano troppo, cercano nel cibo quello che il mondo esterno nega loro..le seminuove generazioni (chi dice vecchie...ZAC!) soffrono di disturbi dell'apparato cardiovascolare..i sintomi e le dipendenze sono praticamente gli stessi, le due patologie più comuni sono l'anoressia sentimentale, ossia la totale incapacità di vivere a contatto con sentimenti più o meno positivi, il rifiuto dell'amore o dell'affetto delle persone che vorrebbero amarci e aiutarci a guarire, e il senso di inadeguatezza e nausea anche nelle situazioni più semplici tipo sconosciuto che ti chiede che ora è, e la bulimia sentimentale, ossia la disperata e spasmodica ricerca di affetto e amore, la sensazione che chiunque ti sorrida è l'uomo/donna della tua vita padre/madre dei tuoi figli colui/colei che aspetti da 30 anni e ti ingozzi di queste credenze, il cuore va a mille, la testa parte a far progetti, ogni parola viene analizzata, smembrata, divorata finchè non ti sale l'angoscia e tutto quello che ti sembrava fantastico, se ti va bene si trasforma in vomito, se ti va male...avete capito no?
C'è bisogno di dirlo? Io soffro di entrambi i disturbi, in genere si alternano, a volte addirittura si presentano contemporaneamente, e lì altro che soffio al cuore (ma non chiamate i soccorsi per carità...), però, come si dice, il primo passo per la risoluzione di un problema è riconoscere che questo problema esiste...beh, io lo so di avere questi "disturbi", e in qualche modo ho cercato di venirne fuori, con qualcosa di sano, di terribilmente complicato, ma di graduale, di biunivoco, qualcosa under construction, ma proprio perchè non la stavo costruendo da sola non poteva crollare di botto solo sopra di me...non poteva eh? :D
Non c'è una morale o una conclusione, non c'è la paternale di un medico che ci dice come riprenderci da certe malattie, alla fine ci siamo sempre noi che facciamo di testa nostra, che fingiamo di ascoltare consigli e annuiamo con la testa solo perchè così la persona che ci ammorba smette di parlare prima...non ci sono medicine, rimedi omeopatici, precauzioni per questo tipo di disturbi..ci siamo noi e la voglia che abbiamo di guarire, o di non prendere le cosiddette ricadute...beh, fidatevi di una che ha passato 2 settimane a letto con morbillo, mononucleosi, febbre a 40, nausea, vomito e compagnia bella...da certe malattie bastarde, checchè se ne dica, per quanto eccitanti magari possano sembrare, è meglio stare alla larga.....


song of the day : "walk away" franz ferdinand

giovedì 17 luglio 2008

Senza titoli

Stasera eravamo a cena, al Tempio D'oro, 4 amiche, il cibo, il vino, le risate...
c'era Lory, stanca dopo ore e ore di laboratorio ma sempre con quel sorriso rassicurante, quello in cui mi sono rifugiata un sacco di volte in questi anni..non è retorica, se non avessi conosciuto lei, forse sarei andata via da qui molto tempo fa..lei è stato il mio punto di riferimento a Milano...qualche settimana fa, cercando una vecchia mail, ho trovato le nostre corrispondenze dell'inizio...uscivamo quasi tutte le sere, dormivamo pochissimo, vivevamo serate allucinanti, Lory è una di quelle persone che con 4 parole ti stende per le risate, con quel suo accento di Vernole che farebbe sciogliere chiunque...ne abbiamo passate tante, ma tante insieme, era lei da cui correvo ogni volta che succedeva qualcosa, bella o brutta, era lei a cui ho sempre detto per prima tutto...ricordo bene tante serate con lei..una volta, sfinita da 11 ore in ufficio, volevo solo andare a svenire a letto...alle 19.55, 5 minuti prima della fatidica fuga, mi chiama..."ni, andiamoci a prendere una birra al birrificio che sto sclerando"..neanche ci ho pensato, dopo mezzora ero lì con lei...quando le ho detto che me ne andavo mi ha detto "mi mancherà la persona che viene con me a bere una birra quando neanche si regge in piedi, ma se sei felice tu, a me va benissimo"..in quelle poche parole, c'era tutto l'affetto che provava per me..."I'm the pisulo girl"(non pensate male, il pisulo è l'angolo, dove l'aspettavo ogni mercoledi per andare a yoga), mi ha ricordato ieri lei, "la donna che guarda le metro passare", che aspettava con (tanta!) pazienza la metro su cui era lei per saltare sopra per andare chissà dove, spesso saltando la fermata giusta perchè ci si distraeva a parlare, ma il bello è che con le persone come lei non ha importanza la destinazione, ma il viaggio, potevamo anche restare in quel vagone a parlare tutta la notte...la mia Ninni, che sa essere dura e dolce al momento giusto, che ha davvero diviso con me gioie e dolori, e io con lei, il suo dolore era il mio, i suoi sorrisi erano i miei, perchè noi "certe cose le condividiamo davvero" mi disse lei in un sms che conservo gelosamente....mi mancherà la mia terrontolly, ma la troverò presto nel nostro Salento..
Poi c'era la Sonia, la mia coinqui..14 mesi fa cercavo casa, ne avevo viste tante, poi vengo qui, in viale monza, a vedere questa casa un pò lontana ma "è servita bene, giuro", ci troviamo sotto il portone e saliamo..lei mi dice "avevo promesso la casa a una tipa, ma senti, se mi dici che vieni tu la mando a cagare"...e io dopo 3 secondi le ho detto sì..amore a prima vista, di quelli che durano e non si smentiscono, anzi, si rafforzano col tempo...quante notti passate a fumare e a parlare, a volte anche fino a 3 ore prima che la MIA sveglia suonasse (quanto invidiavo il suo essere free lance e andare a lavoro alle 11!)..la Songette, che si è fatta un mazzo così nella vita senza chiedere nulla a nessuno, andando avanti nella sua ricerca di indipendenza e di libertà, riuscendo ad essere quello che voleva... "guadagno poco ma faccio quello che ho sempre voluto fare nella vita" mi disse un giorno, e io ho invidiato quel ragnetto che a 25 anni già sapeva cosa voleva, come prenderselo e come tenerselo stretto...è stata la persona da cui sono corsa un secondo prima di scoppiare a piangere quando ho perso il lavoro, e lei è stata lì, paziente, a farmi forza, fino alle 4 del mattino, a dirmi quanto valevo e quanto ero forte...lei era li, d'inverno, nel letto col giubbino perchè a casa nostra si gelava, e parlavamo per ore dei fantasmi che avevamo accanto, delle paure, del passato che torna, del futuro che fa paura, dei primi amori, delle emozioni del primo bacio, dei sentimenti puri dell'adolescenza, credo di averle raccontato praticamente tutta la mia vita, come paesaggio sempre il fumo delle camel che fumiamo entrambe in quantità industriali, in una casa che cadeva a pezzi ma a cui noi siamo riuscite ad affezionarci perchè c'eravamo noi due dentro, che la rendevamo bella, la nostra amicizia, le risate e le lacrime...mezza algherese e mezza avellinese MA nata a Milano dice lei..zitta va, che sei più terrona di me! se a settembre non mi viene a trovare le spacco il suo tanto amato Mac, è una promessa e una minaccia...
Dovevamo essere in 3 stasera...poi verso le 19.30, su Msn, Lara mi chiede cosa faccio stasera, e mi chiede se può fare un salto a salutarmi...non me ne rendo neanche conto, le do l'indirizzo del ristorante, "ok, vamos", stacca...dopo 2 ore è qui, con la sua macchinetta tascabile e le sue gambe lunghe e il suo cuore grande, e quel sorriso che si vede a chilometri di distanza, che se ce ne fossero un pò di più così a Milano sarebbe la città più luminosa del mondo...parcheggia a 5 km da qui e dopo mezzora è già nei paraggi, si aggira tra strade "grandi, qui è tutto grande", sono nel panico io che in quelle strade mi perderei ( e infatti mi sono persa...)ma come dico a Sonia "Lei è talmente tanto una grande che sono sicura che qui ci arriva, fidati"...e infatti giro l'angolo per andare incontro e me la trovo lì, con quel sorriso che scioglierebbe gli iceberg, che mi corre incontro e mi abbraccia..."se non fossi venuta mi sarei mangiata le mani, non ti ho salutato" mi dice, e io la guardo incredula di vederla qui, e penso a quelli che dicono che gli amici veri sono quelli che conosci da 20 anni...sfigati voi, che non conoscete la mia Larissa...E chiama il suo Innnnnnio per dirle che è lì sana e salva, e Innnnnnio mi dice di non dormire sonni tranquilli perchè uno di questi giorni me li trovo davanti casa in Puglia con la motoretta...rido, perchè so che non è una frase fatta, so che quei due insieme ne sono davvero capaci....e Lara mi ripete che la distanza tra Modena e Taranto è solo il doppio di quella tra Modena e Udine, dove va ogni settimana, e che non me ne sto andando, mi sto solo spostando di un pochino...quando hai un cuore cosi grande, cosa diavolo vuoi che siano 794 stupidi chilometri? E ci ricordiamo di quando siamo andate a Udine, di quando lei saltellava timidamente intorno a noi e io la rispedivo dritta dove il suo cuore batteva di più, e ha raccontato alla tavola il salto con rincorsa incontro al suo amore...è bello pensare che c'ero, è bello far parte dei ricordi più belli di una persona...io e Lara ci conosciamo da poco tempo, ma abbiamo condiviso talmente tante cose che mi sembra che sia stata sempre nella mia vita...io a rugby non gioco, ma nel fango con lei ci sono stata, e se ci penso ancora rido, e so che lo fa anche lei, e quell'ultima sigaretta della giornata fumata sulle sedie di paglia del balcone dei suoi, parlando di Camus, la serenità assoluta del cuore in quei momenti, guardando il panorama oscenamente meraviglioso che avevamo davanti, ma guardando in realtà molto più lontano, a tutto quello che ci aspettava, è uno dei ricordi più belli che ho in assoluto...e mi raccomando, la mia stanza la voglio rossa!
Questa è stata la mia ultima serata meneghina...per ora, per sempre, chi lo sa...non riesco ad aggiungere altro, se non che ancora una volta, sono stata fortunata...e scusatemi amiche mie se non sono riuscita a farvi più di un pallido sorriso, stasera no, stasera non so come mi sento, ho pensato talmente tanto a tutto questo nelle settimane passate che non riesco a mettere a fuoco il fatto che domani partirò e andrò lontana da voi, e da tutti gli altri che ho salutato nei giorni passati e che mi hanno regalato sensazioni indimenticabili...non so, mi sento di ghiaccio, penso a cose e persone probabilmente inutili per non pensare concretamente a tutto questo..il mio ultimo post meneghino, ci tenevo a scriverlo, mi piacciono queste cose un pò melense e simboliche, lo sapete che sono così...sono le 4 e qualcosa, tra 9 ore ho il treno e ho ancora roba in giro per casa, ma mettere via le ultime cose..si, fa male, dona un senso di reale alla cosa che in realtà non voglio vedere reale....buonanotte o forse, meglio buongiorno...grazie della serata, grazie a tutti per questi anni...



song of the day "big indian" the dandy warhols

venerdì 11 luglio 2008

Following the stars

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
"L'unico modo per liberarti di un sentimento scomodo è amare te stesso per quel sentimento", sostiene la scrittrice Christiane Northrup. "Se pensi di essere stupido, ama te stesso perché ti senti così. Sembra paradossale ma funziona. Per guarire devi gettare la luce della compassione sulle parti di te che consideri inaccettabili". Quella di Northrup è un'ottima strategia, ma vorrei suggerirti un modo per raddoppiarne l'efficacia: mentre ti ami per i tuoi sentimenti scomodi, ridi forte dell'ansia e della preoccupazione che ti procurano.

Compiti per tutti. Trova un modo non per tornare nel posto a cui appartenevi, ma per raggiungere quello a cui un giorno apparterrai.



devo aggiungere altro?:D




song of the day "we are all made of stars " moby

lunedì 7 luglio 2008

Ogni cosa è illuminata....

Nel luglio 2006, quasi 2 anni fa, la Nazionale di calcio vince i mondiali in Germania...qualche giorno dopo, Marcello Lippi, l'allenatore di quel successo, osannato e idolatrato da un intero Paese, lascia la guida dell'Italia...probabilmente c'erano manovre di Lega (calcio, non quella verde) e chissà che altro dietro, ma io mi sono chiesta...perchè? Perchè una persona nel pieno del successo, nel pieno della gloria, nel momento più felice della sua carriera, decide di mollare? Io non sono riuscita a darmi una risposta in questi 2 anni (non è che non ci abbia dormito la notte eh..)...ieri invece l'ho trovata...
Non c'è un momento migliore di questo per ricominciare lontano da qui..non c'è un momento migliore per allontanarmi da tutti i miei amici...non c'è un momento migliore per fare un salto nel buio...non c'è, per un semplice banale motivo, che ho capito ieri abbracciando alcune delle persone a me più care in assoluto...perchè non potrei essere più felice di così..perchè l'incantevole equilibrio che si crea tra delle persone prima estranee e poi così amiche, l'equilibrio che si è creato con voi, è perfetto adesso...e quando le cose sono così belle, quando riesci a passare una giornata con il mal di pancia per le risate, quando anche i silenzi sanno farti sorridere, quando senti che quelle braccia che ti stringono emanano un affetto sincero e totale, quando guardi qualcuno allontanarsi e sai benissimo che la prossima volta che vedrai quei sorrisi sarà tra tanto tanto tempo e cerchi di imprimerli bene nella mente, bene, in quei momenti ho capito che non potrebbe andare meglio di così...e che quindi sì, è questo il momento giusto per salpare le ancore e affrontare il mare aperto, non da sola, ormai so che non lo sarò mai più....


song of the day "home" depeche mode

sabato 5 luglio 2008

Reborn on the 14th of July

Il 14 luglio 1789 è l'inizio simbolico della Rivoluzione Francese, con la presa della Bastiglia (e la morte di Lady Oscar, potevo non scriverlo? :D)...nel 1902 a Venezia crolla all'improvviso il Campanile di San Marco, in vari anni sono nati Gustav Klimt, Natalia Ginzburg e Woody Guthrie, in altri vari anni sono morti Madame de Stael, Billy The Kid e James Henry...tra i vari santi, si festeggia Santa Lupercilla, che mi ha fatto archiviare l'idea di chiamare mia figlia Ginevra...detto tutto ciò (grazie Santa Wiki), il 14 luglio 2008 salirò su un eurostar con l'aria condizionata spero funzionante e supererò la linea gotica...dopo sole 10 oreequalcosa di viaggio ritornerò a casa, dalla mia Taranto, dai miei due mari, dalle mie spiagge, dalla mia Raffo e dalla mia Raffa, dal mio bellissimo nipotello (che per la cronaca oggi al telefono mi ha chiamato "mamma"), dalla mia famiglia eccetera eccetera eccetera...d'altro canto però sono tante le cose che lascio qui...Milano , croce e delizia degli ultimi 3 anni, ma soprattutto tutto quello che c'è intorno a questa città...non parlerò di persone, posti, stadi di rugby, convivi e baccanali, di quello ho già parlato e poi non c'è bisogno che vi dica quanto mi mancherà tutto questo...la cosa che mi spaventa di più è il sentimento di paura misto angoscia misto isterismo misto panico che mi accompagna in questi ultimi giorni all'ombra della madonnina...ogni cambiamento fa paura, ma stavolta sono più grande, stavolta ho vissuto davvero lontanissima da casa per tanto tempo, stavolta ho uno zaino di ricordi più grande delle altre volte...il mio nomadismo genetico mi spinge a prendere colpi di testa come "mollare tutto e scappare lontana", stavolta per tornare a casa dopo 11 lunghi anni, e anche questa volta la decisione è stata mia, senza pressioni, senza particolari motivazioni (forse meglio dire senza razionali motivazioni), eppure...eppure ho paura e sono triste, eppure mi sembra di tradire qualcosa, forse quello che ho cercato di diventare in questi ultimi anni (cercato solo forse..), oppure semplicemente è il "trauma da distacco" che fa tanto paura...non lo so, so solo che il momento è particolarmente confuso e il pensiero di spiaggiarmi 2 mesi a mare non riesce a farmi gola...vabbè, passerà anche questo, il problema è che il tempo passa e tempo non ce n'è, ma il tempo risolve anche tutto (si dice cosi no?)...l'altra sera ho visto un film in cui si parlava del tempo necessario al vino per diventare buono, per arrivare al top... "il vino è vivo, come ognuno di noi. Nasce, cresce e raggiunge la maturità. In quel momento, ha un gusto fantastico... "..tra un pò spero di levarmi dalla bocca questo sapore di tappo di bottiglia stappata nei momenti sbagliati e di avvicinarmi un pò al sapore del Primitivo di Manduria ( no battute sull'uso della parola "Primitivo", grazie! :D )

song of the day "Time after Time" R.E.M.

domenica 29 giugno 2008

Pensieri di niente...

Le mie mani si muovono
E stanno ferme
Ma più spesso si muovono
La mia testa si muove
E sta ferma
Ma più spesso si muove
I miei capelli crescono ed io
Io li coloro
E loro ricrescono

La mia mente pensa
E a volte no
Ma di solito si perde
In pensieri di niente

La mia mente è questa
Io lo so
Quando capita è che
Significa è
Un pensiero di niente

Io non so cosa dirti
E cosa darti
Se fuggirti o cercarti
Finchè la vita e non la morte
Ci separa
Ne parliamo domani
I pensieri non tornano
Perché vanno
E vanno lontano



Petra Magoni e Ferruccio Spineti



song of the day: "la bellezza delle cose" Carmen



per favore non rispondete a questo post, sarebbero solo bafangule :D

sabato 28 giugno 2008

Scarti

Fare un trasloco è una faticaccia...ne avrò fatti a occhio e croce una decina in vita mia, ma stavolta oltre alla fatica prettamente fisica c'è anche quella mentale....lasciare Milano dopo 3 anni e svuotare casa vuol dire imbatterti in cose che pensavi aver dimenticato, in oggetti che credevi aver buttato, in frasi scritte su fogliettini svolazzanti che ti colpiscono come pugnali in quella zona del cervello situata tra la memoria e l'oblio...e siccome se torno giù dai miei con tutte le cose accumulate in questo periodo mi ritroverò a vivere in un magazzino finchè non trovo un'altra casa, mi sono rimboccata le maniche e ho deciso di fare una delle cose più difficili per me, che sono una di quelle persone che conserva lo scontrino di una birra bevuta in una serata da ricordare, o i biglietti di un treno preso per andare a sentire quanto può battere forte il cuore, o un pezzo di moleskine con le parole di una canzone o la frase d'amore più bella che tu abbia mai letto o sentito e che hai annotato su un treno tremolante con le lacrime agli occhi per l'emozione mentre ti ripeti "un giorno qualcuno mi dirà qualcosa del genere", e in quel momento ci credi eh, ci credi davvero (e per la cronaca è "riuscì a riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile di morirsene senza lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli occhi più luminosi, più tristi e più riconoscenti che lei gli avesse mai visto in mezzo secolo di vita in comune, e riuscì a dirle con l'ultimo respiro "solo Dio sa quanto ti ho amata"), bene, per me fare "uno scarto" è terribilmente difficile...dai cassetti aperti in questi giorni è venuto fuori davvero di tutto, e ogni volta mi sono seduta, a leggere, a guardare, a ricordare, a pensare a cosa rappresentava, ha rappresentato o rappresenterà per me questo o quell'oggetto...ogni volta sono andata indietro con la memoria, ogni volta mi sono fermata a ricordare gli odori, i suoni, le sensazioni che quelle cose avevano avuto in un tempo tanto lontano per me...poi, arriva il momento che non ti aspetti, arriva l'incontro con quello che, ci avresti giurato, avevi buttato anni fa, con quello di cui volevi sbarazzarti perchè sapevi che se ti fosse capitato sotto gli occhi ti avrebbe fatto sanguinare di nuovo il cuore, con quello che a prima vista neanche riconosci perchè dentro di te sai che è al macero da mesi..invece è lì, e ti guarda beffardo come per dire "credevi di esserti liberata di me, eh?"....un diario....prima dell'epoca delle moleskine, vista la mia memoria da pesce rosso, avevo un'agenda azzurra, con i fogli abbastanza grandi per annotarci ogni giorno tutto quello che mi succedeva...e la prima annotazione era di 34 mesi fa, due mesi dopo quel giorno di fine giugno 2005 in cui tutto quello in cui credevo e tutto quello che avevo è crollato miseramente all'improvviso lasciandomi lì sola a chiedermi "e ora?"..poi c'è stato il viaggio in Catatoniatown, e quando ho ricominciato a scrivere ero già qui a Milano, fiduciosa e ottimista sul futuro che questa cattedrale di cemento poteva regalarmi...poi c'è l'amara considerazione che dopo tanti mesi non è cambiato niente, se non la conferma che no, quel cuore non batteva più, che non c'era voglia, istinto, affetto per nessuno..poi all'improvviso l'illuminazione...arriva lui e mi riporta alla vita, e io sono incredula, impaurita ma per nulla diffidente, prima non lo ero, mi chiedevo "sta succedendo davvero a me?", riportando le parole che lui mi dedicava...ho scritto poco su quel periodo perchè ero troppo impegnata a buttarmi a capofitto in quella storia difficile ma che sembrava non impossibile..dopo un pò di mesi altre parole, del tutto diverse, la speranza che un fulmine lo colpisse e lo sgretolasse così come lui aveva sgretolato i miei sogni e le mie speranze, una cattiveria che io non avevo mai provato in vita mia, la rabbia di aver creduto a delle parole così belle, a dei gesti così travolgenti, il rancore per non aver distinto il corpo e la mente e per essermi detta ogni volta "è solo una cosa fisica, non ci sono dentro fino al cuore", l'istinto di vendetta, la voglia che tutto gli andasse storto...parole che non credevo aver scritto, parole che avevo cancellato dalla mia mente, parole che non sembrano mie, non sembrano venire dalla mia testa, parole che però sono lì, e che ho scritto e pensato io...o la "fui io"..
Non so se esiste un episodio di rottura nella vita di ogni persona...non so se c'è per tutti quel momento in cui capisci davvero che non sarai più quella di prima..beh, per me quel momento è stato quello, e la cosa più strana è che io non me ne rendevo conto..la cosa assurda è che avendo superato in due giorni la delusione per quel fallimento, avendo pianto ininterrottamente per 24 ore e avendo deciso che"ora basta, sto bene" credevo di aver messo tutto da parte e invece eccolo lì, che riaffiora e mi guarda in faccia e mi dice "tu non eri così prima..."...e io non ero così prima, io perdevo la testa davanti a un sorriso, mi innamoravo di tutto, io sognavo a occhi aperti chiunque mi dicesse una cosa carina, io credevo nella lealtà delle persone e nella purezza dei sentimenti, io sapevo che se davo una parte del mio corpo era perchè in cambio avrei ricevuto amore, affetto, o almeno un pò di tenerezza...e ora? ora mi ritrovo a pensare alle cose fatte negli ultimi mesi, cose che non avrei mai pensato di fare, a un cinismo bieco che mi ha portato a calpestare le persone per la legge del più forte, nei pochi casi in cui il più forte ero io, e ad alzarmi da un letto senza avere nessuna aspettativa e mettendo in chiaro che aspettative non dovevano esserci per nessuno, ho cominciato a prendermi quello che le persone potevano darmi senza chiedere o pretendere niente perchè "tanto lo so come finisce"..e in mezzo a tutto ciò, la convinzione di aver amato ancora, di nuovo in maniera totale e pura, qualcuno che non guardavo neanche negli occhi, come se chi agiva col resto del mondo e chi cercava di dare il proprio cuore a lui fossero due persone diverse...ero io? ero io in entrambi casi? "is it me, for a moment?" ..e se è così, in quale momento? the past is calling, ma non so in quale passato devo provare a tornare per sentirmi di nuovo nel mio corpo..non si può essere cinici e romantici, spietati e dolci, crudeli e teneri, puttane e suore, realisti e sognatori, sporchi e puliti, menefreghisti e coscienziosi, altruisti e egosti allo stesso identico tempo, nella stessa identica vita...o sono così fragile da cambiare faccia a seconda di chi mi trovo di fronte? o forse non è fragilità, forse è istinto di sopravvivenza spalmato male sui due fronti, perchè non vedo vie di mezzo, o bianco o nero, o tutto o niente, o si parte a mille o si inchioda di botto, l'equilibrio è solo un vecchio ricordo o è solo tutta una lunga fase di passaggio in attesa di fermarmi in un porto sicuro? o forse, soluzione più probabile, sta facendo semplicemente troppo caldo a Milano in questi giorni e ho troppo tempo libero? :D


song of the day "Riprendere Berlino" Afterhours

(o qualcuno uccide Manuel Agnelli o me ne vado sotto... :D)