Non è sempre facile capire come ci si deve rivolgere a qualcuno con cui si parla per la prima volta...vieni influenzato dall'età di chi hai di fronte, dal suo "grado", dalla formalità o meno dell'incontro..per questo il mio capo l'altro giorno si è rivolto a me con tutti i pronomi possibili e immaginabili...io sorridevo, dentro e fuori, e pensavo che questa scena era un pò ridicola e allo stesso tempo sorridevo perchè una scena così, seria nonostante le apparenze, non mi capitava da mesi ormai..io lì, seduta, vestita di tutto punto, a parlare delle solite noiosissime cose di cui si parla a un colloquio di lavoro, e lui di fronte a me, vestito di tutto punto, a dirmi le solite, noiosissime palle che si dicono a un colloquio di lavoro...quando è finito questo valzer del luogo comune, ci siamo stretti la mano, ci siamo detti "benvenuta", "grazie", mi sono rotolata fuori dalla stanza alla velocità della luce...sto diventando troppo vecchia per sopportare certi stati ansiosi... :)
Non so neanche quanto possa asserire di avere un lavoro visto che per ora pecunia non ne vedo e non ne vedrò per un pò...però avere un impegno, gestibile sì ma comunque quotidiano, aver qualcosa "da studiare", pensare a cosa dire ai clienti, cosa proporre, essere ormai alle strette (mi serve una macchina, e subito), tutte queste cose, non so, non vi nego che mi "suonano" stranissime..e il fatto che tutto ciò sia arrivato proprio in un momento in cui mi stavo quasi rassegnando al fatto che le cose dovevano andare così(ossia male...)... bizzaria della vita, ennesima beffa che ti fa sorridere amaramente...quante volte diciamo che le cose succedono e arrivano quando smettiamo di cercarle? quante volte ci imponiamo di smettere di vivere alla disperata ricerca o attesa di qualcosa perchè così influenziamo negativamente il suo arrivo? possiamo ripetercelo all'infinito, ma staremo sempre lì, pensanti, a cercare di scovare il metodo per far sì che le cose vadano come vogliamo noi...i piccoli passi, le piccole cose, quelle che da qualche mese dicevo agli altri e a me stessa...è tutto un nodo di incroci, se inizia ad andare bene una cosa piano piano iniziano ad andare bene le altre...ora il lavoro (per la cronaca, consulente assicurativo, non ne so nulla ma da quel che ho visto nella prima settimana di pratica è più interessante di quanto pensassi, e poi in questi tempi di magra sarei un'ingrata a lamentarmi se non posso fare la lanciatrice professionista di coriandoli ma mi tocca invece fare un lavoro che organizzo io coi miei orari, con la mia macchina, in cui non ho quasi il dovere di passare in ufficio ma posso vedermela anche da casa studiando le pratiche e il materiale, devo dare conto fondamentalmente a me per la mia busta paga e l'ambiente è comunque giovanile e interessante...insomma, poteva andare peggio no?), di conseguenza la benedetta macchina, poi la casa (anche se "purtroppo" l'ufficio è dietro casa dei miei e la zona che mi verrà assegnata è qui vicino, ma è vicino anche alla città volendo..) e già sarei praticamente "a posto" ... poi tutto si vedrà col tempo, devo ancora entrare bene nell'ottica di tutto, ma posso ritenermi soddisfatta, da qualche parte dovevo iniziare no? e comunque questo post è per ringraziare tutti voi per il sostegno...grazie di cuore, davvero....
song of the day "finest worksong" R.E.M. :D
Gita a Rontano, 2
1 anno fa
